La vita delle cose. Il restauro dei reperti provenienti dallo scavo di Castel di Mura
Il trattamento dei reperti mobili nel progetto di scavo Lo scavo di Castel di Mura iniziato nel 2017 e ancora in corso ha permesso di recuperare numerosi reperti in ceramica, vetro, osso, metallo, pietra riferibili ai secoli bassomedievali che contribuiscono alla comprensione delle attività e dei modi di vita all’interno del castello. Secondo quanto previsto dalla concessione di scavo (in allegato), i reperti sono conservati temporaneamente presso la sede dell’Associazione Valle Lune a San Marcello Pistoiese per i primi interventi di restauro, affidati agli archeologi con il supporto dei volontari, e dopo le operazioni di pulizia, di stabilizzazione e il primo inventario sono poi depositati presso l’Ecomuseo della Montagna pistoiese. Nel 2018 alcuni dei reperti più significativi sono stati esposti nella mostra, L’arte della guerra, ospitata presso l’Ecomuseo e finanziata con il determinante contributo di Fondazione Caript. Attualmente visto l’avanzare delle ricerche e l’aumentare del numero dei reperti specialmente metallici è risultato necessario affiancare al gruppo di lavoro già impegnato nei primi interventi conservativi un restauratore professionista che si possa occupare dei materiali più delicati e supervisionare le operazioni di primo intervento.